
Forse né parliamo troppo e troppo a sproposito, forse ne parliamo poco, e siamo reticenti a dire esattamente le cose, forse la nostra voglia di "normalità" e di "normalizzazione" ci porta a non enfatizzare troppo le cose. Forse sbagliamo a non fare di questo un chiaro, tranquillo, sereno momento di discussione fra noi.
Molte di noi danno per scontato la loro esperienza come se questa fosse normativa, come se fosse il principio primo ed ultimo di ogni realtà, e questo complica non poco le cose, così come non poco complicano le cose i sentimentri transfobici che sono propri delle persone trans***. Insomma, si deve trovare l'occasione per riflettere e dire chi siamo, perché nei fatti non è molto chiaro, così come non è chiaro il senso di una "rabbia" o di un sentito specifico in riguardo a cose che per altri hanno un peso relativo. Si, tutto è relativo, dipende a cosa.
Non ho la pretesa di spiegare io a chi ha pensato bene di cassare dalla prosposta di legge la questione dell'identità di genere, il perché ha compiuto un atto tremendamente discriminatorio, ma soprattutto ha espresso chiaramente una profonda ignoranza della cosa. Dico ignoranza perché non voglio pensare che, invece, ci sia un motivo diverso, semmai politico, di negare una esistenza al fine di una piaceria verso qualcuno. Argomento non da sottovalutare, ma preferisco pensare che siano stati sostazialmente ignoranti, e che non abbiamo riflettuto che la posizione (espressa anche da molte persone omosessuali) che il transessualismo o transgenderismo sia, in buona sostanza, omosessualità esasperata, è questione che non ha più alcun appiglio a nessun livello.
Allora chi è una persona transessuale o transgender? E', in primo luogo, una persona. Questo dovrebbe essere sufficiente a dire che ha diritto di accesso a tutti i diritti. Ma così non è, non è sufficiente essere "persona", poiché la necessità di governo e di gestione, impone che vi siano categorizzazioni specifiche e precise, e che queste siano comunque e sempre poste in una dimensione duale. Sei maschio o femmina, sei giusto o sbagliato, sei accettabile o inaccettabile, e così via. Una femmina è una dimensione sbagliata, ma accettabile, in quanto necessaria, che in certi casi può essere piacevole usare, ma non accollarsi, e così via. Concezioni che ci sono e sono, ad esempio, bellamente espresse dal primo ministo in fatti e parole. Ma va bene così! Ma proprio per questo la questione dell'elusione di questa dimensione della diversità di genere, assume caratteristiche inquetanti, poiché si potrebbe dire che non sia stato messo perché non solo sbagliato, ma non accettabile in quanto non necessaria, per quanto possa essere piacevole da usare.
Io sono nata donna, per quanto sono nata con un corpo - il mio corpo - maschile. E si, non sono nata femmina, ma sono nata donna! Caspisco che è una difficile distinzione, un difficile esercizio mentale comprendere la specifica diversità dell'argomentazione proposta in questa frase, ma qualche sforzo bisogna pur farlo per capire. Sono donna, non sono femmina. Capisco che ad un certo tipo di maschietti piacciono le femmine e le donne creano solo problemi. Lo capsco, ma c'è che nasce donna con un corpo femmile, chi nasce donna con un corpo maschile, chi nasce femmina con un corpo femminile eccetera. Stessa cosa per gli uomini e maschi. Infatti noi si parla spesso delle transessuali e ci si dimetica che ci sono anche i transessuali, forse è il caso di ricordarlo. Ma io sono nata donna, non uomo! Questo fa problema? E si, perché si pensa che essere donna o uomo dipenda dall'organo genitale di nascita biologica. La biologia è importante, ma non determinante il genere. Difficile da comprendere? Si, lo è! Ci hanno messo qualche secolo per capirlo, ma lo hanno capito e detto chiaramente, ma evidentemente qualcuno era distratto e poi si prende l'arroganza di depennare una cosa, perché la ritiene tautologica? Come se facesse parte della stessa cosa? Oppure ... come ha detto qualcuno, questa è una legge contro la discriminazione sessuale ... e non di genere? Caspita che esercizio dialettico di sublime ipocrisia. Va beh!
Ecco, io sono nata donna, con fisico maschile, ed è proprio per il fatto che sono nata donna e non uomo, se sono attratta da un uomo o da un maschio, non sono "omosessuale", ma sono eterosessuale; se invece fossi attratta da una donna o da una femmina, sarei omosessuale. Certo, si deve comprendere il punto principale. Io sono nata donna, non uomo!
Forse è proprio questo che è diffciile da comprendere, ma come spiegarlo divesamente? Mi date una mano?
Bacio
Commenti
spesso
Troppe parole complicano l'essenza del concetto.
Non si puo' aiutare a cum-prendere, semmai a capire ma in questo caso non serve "capire". :)